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“Domani aprono le iscrizioni e io ho cambiato idea: non voglio più fare la scuola per diventare meccanico come ho sempre detto, ma l’alberghiero (enogastronomia e ospitalità alberghiera n.d.r.) perché mi hanno detto che lì c’è meno matematica.”
Questa è la frase che mi ha detto Omar, un 13enne grande appassionato di motori, quando stavano per aprire le iscrizioni online. Lui già a quell’età passava buona parte del suo tempo libero a guardare video di meccanici all’opera e a curiosare il motorino della sorella maggiore, cercando di indovinare la causa di eventuali guasti. Omar sapeva che nella zona in cui vive c’è una scuola per diventare riparatore di veicoli, ed era lì che aveva deciso di iscriversi da oltre un anno. Tuttavia, d’improvviso, se ne esce con questa notizia inaspettata: vuole cambiare completamente strada, passando dai motori.. ai fornelli!
Come capire se il cambio scuola all’ultimo minuto ha senso?
Come sempre per sperare di comprendere cosa passa nella testa dei figli dobbiamo far loro delle buone domande e in questo caso farle a partire dall’elemento critico principale che emerge: la volontà di scappare dalla matematica! Sappiamo tutti bene, infatti, che questa è una di quelle materie che si trova in tutte le scuole (come inglese, storia, italiano, ecc..) e che quindi in realtà non ci si scappa.. al massimo si può cercare una scuola che non abbia materie scientifiche tra le principali di indirizzo, ma andiamo per gradi e vediamo quali step possiamo seguire per supportarli in questo cambio improvviso.
PASSO 1
- Fermiamoci innanzitutto ad approfondire: cosa ha fatto scattare il cambio?
Nel caso di Omar, cerchiamo di capire perchè ha così paura della matematica, tanto da abbandonare il suo interesse per i motori. Ad esempio possiamo fare domande per comprendere se la paura stia in una difficoltà legata alla materia o derivi da questioni legate al metodo di insegnamento. In entrambi i casi la soluzione sta nello spostare il focus sulla scuola futura e indagare quanto la matematica ci serva. Ad esempio:
- Fare un colloquio con l’insegnante di matematica attuale per ragionare su quali siano gli obiettivi per le/lui raggiungibili entro fine anno e iniziando a lavorare da subito per prepararsi.
- Se il rapporto con l’insegnante non ci garantisce un colloquio sereno come quello suggerito nel punto 1 possiamo prenotare un colloquio con il referente dell’orientamento della scuola secondaria di secondo grado e chiedere quali siano i requisiti di accesso in matematica (a volte vengono riportati anche sul sito della scuola) e in base a questo organizzarsi per raggiungere tali obiettivi.
In entrambi i casi, se tuo /a figlio/a è molto interessato alla scuola, non sottovalutare i risultati che può ottenere dalla combinazione tra la motivazione e un buon piano di studi: ho conosciuto ragazzi che hanno ribaltato la situazione in pochi mesi (e in alcuni casi anche un pochino i voti)!
PASSO 2
- C’è davvero meno matematica in una scuola rispetto a un’altra?
Uno degli errori più comuni quando si sceglie una scuola è basarsi sul “sentito dire”. Omar pensava che all’alberghiero ci fossero meno ore di matematica rispetto alla scuola per meccanici, tuttavia, verificando l’orario scolastico (cosa da fare sempre e più volte per tutte le scuole!), le ore erano esattamente le stesse in entrambi gli istituti. Ahimè si era fidato delle parole di un amico poco preciso..
Inoltre (e questo non è meno importante!) guardare il n° di ore a settimana di una materia per capire ‘quanto la si studia’ è un altro errore che rischiamo di pagare molto caro: ci basiamo su un numero invece che ragionare sull’informazione principale che dovremmo conoscere, ovvero a quale tipologia di scuola appartiene quella che stiamo preferendo.
Stiamo prendendo in considerazione un liceo, un tecnico, un professionale o un IeFP (Istruzione e Formazione Professionale)?
E’ questa la vera variabile con cui considerare come viene trattata la matematica. Ognuna di queste 4 tipologie di scuola affronta la matematica con un diverso livello di approfondimento teorico e pratico.
Nel caso di Omar, entrambe le scuole appartenevano alla tipologie delle IeFP. Quindi oltre ad aver appurato che il numero di ore era lo stesso, si è scoperto che pure la modalità di affrontare la matematica era lo stesso.
A questo punto la motivazione di eliminare la scuola per il timore delle matematica, non sta più in piedi. Ma non fermiamoci qui, indaghiamo anche il resto..
PASSO 3
- Quali materie lo/a impegneranno maggiormente?
Controlliamo le materie di indirizzo delle due scuole su cui il/la figlio/a ha fatto questo cambiamento repentino: di queste cosa ce ne facciamo? Ci sono anche laboratori? Quante ore di PCTO o tirocinio sono previste? Come si vede il ragazzo/a in quel settore?
Non dimentichiamoci infatti che le materie di indirizzo occupano molte ore della settimana e possono essere molto problematiche per chi non ha interesse e si trova in quella scuola solo per altri motivi.
Per capirci pensiamo ad Omar: trovarsi tante ore a settimana di fronte a ricette, principi nutrizionali, impiattamenti è una cosa che per lui non ha nessuna attrattiva, a differenza dell’entusiasmo che gli suscitavano i laboratori di motori. Idem per quanto riguarda le materie che veicolano nozioni teoriche di motoristica, di cui lui già disponeva (anche se in piccolissima parte ovviamente) per interesse personale. Nel suo caso è stato proprio il pensarsi ai fornelli o a servire a un tavolo che ha iniziato a far vacillare la sua idea di cambio scuola..

Quindi cosa fare se anche tuo figlio/a ha cambiato improvvisamente idea sulla scuola?
Un cambio di idea, anche radicale, in fase di apertura iscrizioni è una cosa che può capitare. Per i ragazzi il sapere che sono di fronte a una scelta importante per gli anni successivi e la pressione che spesso sentono in questo momento possono portare un po’ di incertezza e a volte a ragion veduta.
Nei casi come quello di Omar eravamo di fronte a un grosso campanello d’allarme: la sua scelta sembrava essere guidata non da un cambio di interesse o una valutazione sulla quantità di studio individuale richiesto, bensì dall’evitamento. E proprio in questo momento che a te genitore tocca il compito difficile del mantenere ‘calma e sangue freddo’: fare un passo indietro (o più di uno se serve) e ripercorrere con lei/lui come si è arrivati alla prima decisione. Chiedersi..
Ci sono altre informazioni che ci siamo persi? Si può chiedere un altro confronto con uno dei ruoli che si occupano di accompagnare nella scelta?
Inoltre rivedete insieme i 3 passi di questo articolo e valutate anche di farvi aiutare dai professori (sia della scuola secondaria di primo che di secondo grado).
..e come è andata a finire con Omar?
Nel suo caso il passo 1, il passo 2 e aver frequentato il mini stage ha fattò sì che Omar rivedesse le sue priorità e la matematica diventasse una cosa di cui occuparsi seriamente ma senza per questo farsi vincolare nelle scelte. Anzi, oggi posso dire che ha già concluso la scuola e so che è serenamente a lavoro in un’officina di paese.
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