Se sei un docente orientatore o tutor ti sarà capitato di trovare un’attività molto interessante da proporre ma quando ne parli con chi ti sta attorno le risposte siano un po’ deludenti..
Se lo annunci agli insegnanti, la risposta più probabile è: “Certo, è importante l’orientamento, ma non posso perdere altre ore di lezione!”
In altre parole è molto probabilmente che nell’esperienza che hanno avuto fino a quel momento l’orientamento non abbia inciso nella didattica o nella vita dei ragazzi, altrimenti sarebbero ben disponibili a ragionarne insieme e a fare molte domande su come integrarlo nella didattica.
Se ne parli agli studenti, invece, reagiscono spesso con un: “Nooo, prof, queste attività sono noiose!”
Dietro questa espressione è facile intuire che i ragazzi non le vedono come aiuti concreti, altrimenti sarebbero incuriositi da cosa potrebbero scoprire.
Le famiglie, dal canto loro, ripongono molte speranze e generalmente accolgono la notizia con un: “Era ora! Mio figlio è completamente disorientato!”
Purtroppo l’entusiasmo in questa frase è spesso legato alle aspettative (o deleghe) rivolte alla scuola e in questo caso specifico alla speranza che l’orientamento dia risposte precise e definitive sul futuro dei figli,
Sono tutte reazioni poco incoraggianti, ma…
Se avessero ragione?
Diciamolo: l’orientamento, troppo spesso, viene affrontato in modo frammentato, con attività occasionali e non sempre collegate tra loro. I moduli da 30 ore introdotti con il Decreto Ministeriale 328 di dicembre 2022 hanno poi portato a una rincorsa a trovare le attività da inserire (anche random) per arrivare a coprire le ore richieste. E questo ovviamente rende il progetto poco incisivo e lascia studenti, docenti e famiglie insoddisfatti.
Un testo per docenti orientatori e tutor
È per questi motivi che, con il team del Centro MeTe, ho scritto un libro dedicato alla progettazione dell’orientamento. Un testo che parte da teorie consolidate per offrire strumenti utili a costruire dei percorsi ad hoc sul singolo istituto e che siano realmente efficaci.
E’ una guida che accompagna passo passo a gestire i macro-attori fondamentali per un progetto che sia di impatto, ovvero:
📌 Studenti
📌 Colleghi
📌 Famiglie
📌 Territorio
Per ciascuna di queste aree, trovi indicazioni pratiche che porteranno i tuoi studenti a costruire vari futuri possibili. Uno degli aspetti più affascinanti dell’orientamento è infatti la possibilità di aprire diversi scenari, non a caso, parlo al plurale.

Una mini pillola estratta dal testo
Ti do un ulteriore motivo per leggerlo? Potrai rispondere facilmente all’interrogativo che più spesso serpeggia tra i docenti: “Come possiamo direi noi agli studenti cosa fare? Non conosciamo tutte le possibilità che esistono oggi!” . Infatti non è questo il compito dell’orientamento! Nè per gli insegnanti nè per gli orientatori. Uno degli aspetti su cui il docente gioca un ruolo chiave è quello di accompagnare gli studenti nel trovare fonti attendibili, distinguere informazioni valide dalle dicerie e conoscere le risorse utili, sia online che sul territorio. Un esempio concreto? Molti ragazzi non sanno nemmeno cosa sia un Informagiovani o come reperire informazioni affidabili sulle scadenze per le iscrizioni universitarie.
Domande?
Sentiamoci per qualsiasi informazione, sono a disposizione con le co-autrici Ida Pellegrini, Elena Simoni, Benedetta Dallavalle e Annalisa Pasi.
Se vuoi sbirciare il volume, lo trovi in qualsiasi libreria online e sul sito del Centro Studi Erickson: https://www.erickson.it/it/un-orientamento-di-valore-nella-scuola-secondaria-di-secondo-grado
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